Prima di passare alla parte del soccorso voglio fornire prima alcuni consigli utili a coloro che vogliono affrontare una giornata serena e sicura nei boschi.
Per evitare pericoli inutili IL BRANCO consiglia di:
- Non intraprendere escursioni in montagna da soli.
- Lasciare sempre indicazioni precise circa i luoghi e gli itinerari che si intendono percorrere.
- Consultare sempre i bollettini meteo Regionali.
-vestirsi multistrato così da potervi coprire e scoprire a seconda della temperatura, portate sempre una giacca impermeabile, e nel nostro zaino non manca mai un coltellino e un accendino, una torcia e un fischietto.
-In caso di cattivo tempo:In estate il pericolo maggiore per un brusco cambio del tempo sono senza dubbio i temporali, che scoppiano solitamente nei pomeriggi delle giornate afose. In caso di fulmini è necessario allontanarsi dalle creste, cime, oggetti metallici come croci di vetta e vie ferrate, alberi e massi isolati, cavità, per cercare riparo in zone isolate e protette come bivacchi e rifugi
- Allertare in caso di bisogno le forze dell’ordine, se si è certi del pericolo farlo con la massima prontezza, aspettare potrebbe compromettere le attività di soccorso.
In caso vi accorgiate di avere smarrito la strada per tornare a casa o alla macchina vi diamo alcuni consigli:
Non fatevi prendere dall'ansia, cercate di ritornare sui vostri passi tenendo conto anche di eventuali tracce lasciate dal vostro passaggio; nell'impossibilita' di ritrovare le tracce dirigersi verso valle o verso monte cercando di seguire nel primo caso un corso d'acqua, nel secondo di raggiungere un punto panoramico che possa essere di aiuto nell'orientamento.
Evitare accuratamente di muoversi nel buio se non si e' dotati di lampade; meglio rassegnarsi a passare la notte fermi in un punto sicuro e possibilmente riparato dal vento, che rischiare un serio infortunio cadendo in dirupi o pendii scoscesi; per non disperdere calore copritevi il più possibile, raccogliete delle foglie per isolarvi dal freddo e accendete un fuoco, se possibile , stando attenti di non causare incendi.
In casi di infortunio mantenere la calma, tamponare le eventuali ferite o immobilizzare al meglio eventuali fratture servendosi di materiale di fortuna; non disperdere calore, coprirsi il più possibile,
Inviare segnali sonori (adesso sarete contenti di avere un fischietto nello zaino) o luminosi in numero di sei al minuto (uno ogni dieci secondi) con un minuto di intervallo. Continuare l'alternanza di segnali ed intervalli fino alla certezza di essere stati localizzati.
Se nonostante questi buoni consigli vi trovate in difficoltà o pericolo, non rimane che dare l’allarme e in questo caso vi diamo le regole per facilitare i soccorsi.
I numeri da chiamare:
118 emergenza sanitaria è il numero che funge da coordinamento
112 pronto intervento carabinieri
113 soccorso pubblico polizia
115 pronto intervento vigili del fuoco
Chi telefona deve:
- fornire i propri dati, nome e cognome;
- dire da dove chiama e da che n° sta telefonando; serve per avere un collegamento costante per questo motivo è fondamentale non abbandonare mai il telefonino dal quale si sta chiamando
In caso di incidente deve dare:
-il luogo dove e' accaduto l'incidente e/o dove si verifica l'emergenza;
- le condizioni e numero degli infortunati;
- le condizioni metereologiche.
Questi dati sono utili anche in caso di richiesta di ausilio in caso di disperso
Se state telefonando perché vi siete resi conto di aver perso di vista un vostro compagno di escursione provate a chiamarlo o a fischiare e ascoltate, se ottenete risposta richiamate subito i soccorritori
Non vogliamo allarmismi ma è meglio allertare prima possibile i soccorsi che perdere ore che potrebbero rivelarsi preziose per una ricerca organizzata; meglio un falso allarme che un ritardo che potrebbe rivelarsi fatale al disperso.
Nell'attesa dell'arrivo dei soccorritori i compagni del disperso evitino di continuare le ricerche, nel caso di intervento di unità cinofile vi e' il rischio di "inquinare" il territorio con le proprie tracce olfattive confondendo così il lavoro dei cani da ricerca di superficie che non seguono l'odore specifico del disperso ma l'odore dell'uomo in genere.
Sempre in attesa dell'arrivo delle unità di soccorso potete chiedere agli escursionisti che si trovassero a transitare nella zona dell'emergenza se lo hanno avvistato o se hanno avuto percezione di rumori anomali; potete anche chiedere loro di non uscire dagli itinerari segnati, proprio per non confondere le ricerche.
Se l’allarme arriva da famigliari o amici
La famiglia dovrebbe essere sempre in grado di indicare la zona in cui il proprio congiunto aveva l'intenzione di effettuare il proprio programma di escursione, la mancanza di una indicazione del genere rende qualunque ricerca assai piu' difficile e fa salire enormemente le probabilità di insuccesso.
Il mancato ritorno di un congiunto alla propria abitazione deve essere segnalato tempestivamente al posto di chiamata del soccorso alpino o alla piu' vicina stazione dei Carabinieri, a maggior ragione se si e' a conoscenza che il terreno sul quale si e' recato il proprio familiare presenta i caratteri impervi della montagna e del bosco. La famiglia contatti comunque in tempi rapidi anche le unità ospedaliere della zona, il disperso potrebbe essere già stato individuato e soccorso a loro insaputa.
Chi contatta telefonicamente le unità di soccorso mantenga la calma e cerchi di rispondere con esattezza alle domande che verranno poste dall'operatore; la descrizione dell'aspetto, dell'abbigliamento e dell'attrezzatura del disperso e' sicuramente fondamentale per l'avvio delle ricerche.